CAMPIONATO: 18^ GIORNATA

12/03/09 ATLETICO 76 - DRUNKEN TEAM 3 – 3 (Zerbato, Pilan 2)


E ci risiamo con questo atletico bello a metà, eterno incompiuto che da bruco fatica a diventar farfalla. Nemmeno una settimana fa elogiato dalla critica come fucina di talenti e oggi ridisceso agli inferi per aver perso due punti con chi sta nelle parti basse della classifica. A questo punto sorge spontanea una domanda: “Quello dell’atletico è un calcio troppo innovativo per raccoglierne subito i frutti o i frutti dell’atletico sono per così dire oltremodo “maturi” per poter esserne raccolti?”.

Il dilemma appare alquanto irrisolvibile alla luce di ciò che muta di settimana in settimana in seno a quella che possiamo definire squadra……o banda di cialtroni? E qui subentra un altro dubbio amletico ad attanagliarci le menti…..

SPINA: deludente prestazione dell’uomo più esperto della squadra che sembra passare tutta la partita a chiedersi il perché sia stato “denudato” dalla fascia di capitano, simbolo a lui più caro della sua stessa vita. Riesce a fatica ad entrare nel vivo del gioco se non nel finale dove con puro senso cameratistico partecipa anch’egli alla sagra del goal sbagliato. Spinge poco preoccupandosi più delle condizioni psicofisiche di Ivi che degli avversari.

VOTO: 5....PREOCCUPATO

BERTO: il portierone “bello di notte” questa volta tanto bello non è anche se in tutta franchezza si può pur dire che tra tutti è il meno colpevole. Mentre è ancora intento a infilarsi i guanti si ritrova suo malgrado con già tre belle perette mature sul groppone e, sotto i botti avversari, il suo sguardo si fa sempre più cupo rivedendo gli spettri dell’ultimo 9 a 1 che tanto lo segnò. Fortunatamente dopo i primi otto minuti di follia sembra essere finita per lui la tormenta anche se qualche interventino lo deve comunque compiere. Sempre incompreso nei suoi rilanci di mano (ancora materia astrusa per le leggi fisiche attualmente conosciute) e sua la colpa di quel terzo goal che, piano piano lemme lemme, gli si infila in mezzo alle gambe dove neppure quel “virile” muscolaccio” che tanto onore gli fa lo aiuta nella parata…..ma in quel caso è chiaro che sarebbe stato FALLO!

VOTO: 6………………….BASITO

IKO: inizia la partita dimenticando di levarsi dalla schiena la poltrona di casa e mentre gli avversari inveiscono come pazzi sulla porta atletichina, il talentino si gira e rigira in campo manco fosse avvolto dalle sue candide lenzuola. Al grido di “Svegliaaaa” lui risponde con un spiazzante “…si si, ancora un attimo, un attimo solo” e da lì si capisce che da gioiellino a Uomo-Bonomelli il paso è breve e pure incomprensibile. Teme il confronto con il piccolo uomo della Patagonia che a furia di passi passetti e contropassi gli fa girar la testa e perdere contatto con la realtà. Nel secondo tempo la musica per lui non cambia, sempre ritmi spagnoleggianti nella sua fascia e gran mal di testa……

“Ehi Perù….ancora tu……ma non dovevamo rivederci più?” …..e si riparte con un’altra mezzora di tango con…..

VOTO: 5……………………….. CASCHE’

IVI: Primo tempo da incorniciare per la briosità con cui è tatticamente ingestibile proponendo nuove e variegate versioni del ruolo di centrale difensivo: largo a destra, largo a sinistra, davanti alla porta avversaria, fuori nei prati a scorazzare libero. Irrefrenabile nella sua visionaria pazzia conclude però la partita alla grande andando a colpire per ben due volte il bersaglio grosso permettendo all’atletico di non colare a picco. Ma lo spettacolo lo mette in atto però dopo il triplice fischio finale rispondendo ad una casuale pallonata con una altrettanto vigorosa che altro effetto non può avere che causare una mezza bagarre che a lui piace tanto.

VOTO: 5/6……POLIEDRICO

MANZO: generoso quanto si vuole, lottatore mai esausto, tatticamente irreprensibile ma in quanto a spietatezza sotto porta è meglio stendere un velo pietoso. Il Gladiatore delle Abadesse non è sicuramente nella sua serata migliore ma ha il merito di conferire una sorta di par condicio ai suoi errori in zona goal: uno sbagliato di destro e uno di sinistro, uno di destro e uno di sinistro così via fino alla fine del match.

VOTO: 5………………….POLITICAMENTE CORRETTO


Ma lo spettacolo vero lo fa fuori dal campo. Vi ricordate dell’acceso diverbio acceso da Ivi che vi ho descritto poco fa? A chi pensava che fosse spettata a quest’ultimo la parte del leone si sbagliava di grosso……ma vi racconto i fatti:

La partita era conclusa, gli animi erano accesi e Ivi certo non contribuiva a placarli e con i suoi isterismi aveva catalizzato su di se le ire di più di un avversario tra i quali quel piccolo fenomeno della Patagonia che con fare minaccioso smessi gli scarpini sembrava pronto a calarsi in una rissa che aveva tutto il sapore dei “peggiori bar di Caracas”. Ma il malcapitato non aveva fatto i conti con Manzo che, intuendo le sue male intenzioni, ha cercato con un garbatissimo “vai via” sussurrato con un filo di voce di placare le sue ire. Capito però che ciò non bastava manzo leggermente alzato il tono di voce, preoccupato che i suoi modi educati nella confusione non fossero stati percepiti. Ancora una volta però l’effetto fu negativo e a quel punto il fattore “Notte di Luna piena” giocò le sue carte innescando il Licantropo che c’è in Manzo e facendo risuonare in tutto il palalago e territori attigui un ben più sonoro “VAIIIIIIIIIIII VIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!” che pare essere stato rilevato anche dall’istituto Arpav-rilevazioni scosse sismiche di Teolo. Il Patagonese capita la malparata e la soprannaturalità dell’uomo-lupo davanti a sè ha raccolto in tutta fretta i suoi quattro alpacha gettandosi sul laghetto antistante dove è stato visto allontanarsi a nuoto e facendo perdere le sue tracce.

VOTO: 8……………MATTATORE

Lo riconoscete???

Forza gente...proviamo ad indovinare l'identità di questo personaggio misterioso!!!



CAMPIONATO: 17^ GIORNATA

08/03/09 ATLETICO 76 - MIKI PELL 4 - 7 (manzella 2, Brunelli, Sinicato)


Gara sofferta per i ragazzi di mister Silicato che nulla possono di fronte allo strapotere di quella che attualmente viene considerata come la squadra più forte in circolazione. Nonostante il divario la partita rimane per molto tempo in bilico grazie al grande vecchio cuore atletichino che ha reso la vita difficile ai più quotati avversari sotto gli occhi soddisfatti di Patron Baghin.

FACCIN: il Gatto Siberiano dimostra ancora una volta di essere nel pieno della forma, non sfigurando di fronte ai tatanka balcanici anche se un po’ troppo spesso si lascia trovare impreparato nelle ripartenze. Soffre con i compagni e apparecchia per Manzella mandandolo in goal.

VOTO: 7………………………….LIGIO

SECCO: è l’esordio stagionale per questa giovane promessa scovata dal mister nei sobborghi infimi di Pulegge, terra di confine. Viene buttato nella mischia proprio nella partita più importante e il giovane si destreggia benone manco fosse uno dei più esperti. Difende bene ed è pungente nelle ripartenze e anche se non gli riesce la stoccata decisiva in più di un’occasione pazienza, ha tutta la carriera davanti.

VOTO: 7…………………………INVESTIMENTO

ZERBATO: la Littorina intraprende un nuovo lungo viaggio questa volta un po’ più tortuoso scalando i rilievi balcanici non semplici da percorrere. Ma lui, con l’umiltà di un “vecchio” mezzo al servizio della squadra, carica carbone e macina chilometri senza concedersi pause…..chi si ferma è perduto.

VOTO: 7…………………..MOTO PERPETUO

MANZELLA: tirato a lucido come poche volte si dimostra attaccante di valore realizzando una doppietta figlia delle sue doti di realizzatore. Difende palla e cerca di far risalire la squadra anche se troppo spesso si trova solo ad affrontare la prima linea jugoslava con alterne fortune. Dimostra altresì di non gradire lo slittamento tattico in fascia contestando chiaramente le scelte del mister che a quel punto lo lascia a briglie sciolte.

VOTO: 7…………………..SELVAGGIO

BRUNELLI: “Piccolo Uomo non andare via….” cantava un tempo Bruno Lauzi e questo è diventato un po’ l’augurio che tutti i tifosi atletichini si fanno. E dopo la prova di ieri non si può dire che non abbiano ragione. Il folletto biancazzurro quando decide di giocare è certamente devastante: dinamico, estroso, imprevedibile e generoso……può bastare?

VOTO: 7……………………..ISPIRATO

CARTA: fortemente discussa dalla critica la scelta del mister di schierare un portiere così giovane ed inesperto in una partita così importante, più adatta, secondo loro, all’esperienza di Bertacco capace, sempre e solo secondo loro, di dare quella necessaria tranquillità alla squadra. Ed invece hanno dovuto ricredersi di fronte alla vigoria e reattività di questo portiere che poche colpe ha sulle marcature avversarie.

VOTO: 7…………………….FRIZZANTE

TOMMY: orfano del gemello di difesa Pilan e nonostante lo stomaco ancora pieno di pappardelle al petto d’oca della sera prima, il ragazzo sembra agevolato dall’insolito orario mattiniero. Entra subito in campo concentratissimo, pochi fronzoli e tanta sostanza. Gli avversari incutono davvero paura ma lui riesce ad esorcizzarla sfoggiando una brillantezza inaspettata, senza mai rischiare passaggi avventati, chiudendo da par suo le falde che si aprono immancabilmente nella retroguardia e concedendosi gloria personale bucando il portiere avversario con un tiro libero al fulmicotone.

VOTO: 7……………….PER NON ROVINARE LA MEDIA

CAMPIONATO: 16^ GIORNATA

26/02/09 ATLETICO 76 - FASOLO IMPIANTI 4-4 (Faccin, Gatto, Zerbato, Sinicato)

Partita assolutamente vietata ai cardiopatici quella che si è vista ieri sera al Palalago tra due squadre che hanno dato vita ad un tourbillon di emozioni che oramai non si vedevano più da quando il Cigno di Altavilla ha smesso le scarpette per le sue ingombranti menomazioni fisiche.
Prima in vantaggio e poi sotto di due goal a pochi minuti dal termine, l’Atletico ha saputo rialzare la testa e guadagnarsi un pareggio più che meritato strappato con i denti proprio cinque secondi prima del triplice fischio.
Se poi ci si mette pure che in panchina c’era l’ingombrante presenza presidenziale che, come ben sappiamo, per tutta una serie di strane congiunzioni astrali, ha l’effetto di un gatto nero che attraversa una strada passando sotto una scala facendo cadere e rompendo uno specchio mentre sta passando un corteo funebre e in senso opposto tre autoambulanze a sirene accese……ecco se ci mettiamo questo si può pur dire che i ragazzi del 76 hanno compiuto una vera e propria impresa.

CARTA: ritorna tra i pali dopo le non esaltanti prestazioni da giocatore ma soprattutto dopo che tra i pali l’ultima partita si era visto un figurante inanimato che poco aveva impressionato per agilità e freschezza. Non esaltante la sua partita complice un errato rinvio nel primo tempo che offre su un piatto d’argento, macchè dico d’argento, un piatto d’oro, macchè dico d’oro, un piatto tutto tempestato di diamanti rari, il pareggio agli avversari. Anche nel secondo tempo sul secondo goal non è determinante in una respinta troppo corta ma poi si scatena e si esalta opponendosi da far suo alle iniziative avversarie. VOTO: 7……………AMBIGUO

IKO: solita partita generosa del gioiellino di Bari vecchia che con umiltà si mette a servizio della difesa tamponando le falle varie iniziali. Parte un po’ a rilento quasi intimorito ma come tutti i diesel che si rispettano quando prende il ritmo partita non si ferma più. Ha il merito di riaprire la partita realizzando il goal del 3 a 4 con pregevole destro che fa barba e capelli al palo dove il portiere non può arrivare. VOTO: 7……………….LITTORINA

MANZO: si presenta in campo con un tatuaggio arabbegiante che lui spaccia come il nome della figlia ma tutti sanno in quelle incomprensibili parole c’è scritto “I am a dream: the FAIGA!” . A parte questo il giocatore gioca un primo tempo a livelli troppo bassi per i suoi canoni dimostrandosi troppo lento e impacciato. Nel secondo tempo però cambia la musica e torna ad essere il centravanti boa che tante soddisfazioni ha regalato ai suoi tifosi: sponde, falli guadagnati e assist per i compagni vengono sfornati a go go. Eccezionalmente perfetto nella costruzione, difesa passa e assist illuminante che porta al goal il compagno Gatto dal quale riceve pure gli elogi…..e con i tempi che corrono ricevere un Bravo dal gatto non è mica roba da poco.
VOTO: 7……TATUATO

IVI: si presenta in campo con la sua solita verve e brillantezza, la voglia di giocare trasuda da tutti i pori e il suo sorriso a trentadue denti che gli viene non appena vede rotolare una palla fa capire quanto bambino ci sia ancora in questo maturo uomo. In campo è la solita tigre con la differenza però che almeno inizialmente appare più che altro una tigre che ha appena banchettato con una decina di bufali ma appena la digestione fa il suo corso ritorna da essere aggressivo e pimpante morsicando i cosiddetti calcagni agli avversari. VOTO: 7……….GOTICO

NICO: alterna come al solito momenti bui a fiammate improvvise ma dimostra ancora una volta di essere al top della condizione. Realizza un goal da rapinatore d’aerea e si crea altre buone occasioni che non riesce a concretizzare. Tenace anche nel rincorrere gli avversari così come vogliono i suoi tifosi. VOTO: 7………………………. TEMERARIO

GATTO: eccolo signori e signori, dopo essersi reso noto più fuori dal campo che dentro (girano gossip strani sulla sua presunta relazione con la figlia di Amir) e dopo aver destabilizzato l’ambiente con una furente insubordinazione nei confronti della massima autorità dell’atletico, capitan Spinato, il Gatto si presenta in campo con la voglia di strabiliare anche i più scettici. Panchina per i primo tempo, entra nel secondo. Pronti via e Gatto c’è, goal su assist di manzella. Il talentino come nulla fosse insacca la palla e con fare un po’ polemico scaccia tutti i compagni che volevano complimentarsi con lui dirigendosi verso la panchina e indicando al presidente il suo numero di maglia accompagnando tale gesto di sfida con le parole “Spinato è il passato adesso c’è EL GATO!!!!!”. VOTO: 7…………….TEMPESTIVO

SINICATO: come spesso accade è lui, da vero condottiero, a essere decisivo. Porta la sua firma infatti la punizione Terra-Aria che si infila alle spalle dell’esterefatto portiere avversario, proprio quando la lancetta segnava l’ultimo secondo del tempo regolamentare. Prima del match-ball ha parecchio lavoro da svolgere in difesa, dove i movimenti avversari lo vedono costretto a rincorrere spesso, la maggiorparte delle volte con successo. Tenta di dare manforte agli attaccanti azzurri con qualche progressione delle sue , creando spesso scompiglio.
VOTO: 7…………………………………………………….PROVVIDENZA

PRESIDENTE: diamo a Cesare ciò che è di Cesare e diciamo le cose pane al pane vino al vino. Sapendo che una rondine non fa primavera e che sicuramente ognuno porta acqua al suo mulino, è innegabile che la pazienza è la virtù dei forti. Questo perché, sebbene è pur vero che occhio non vede cuore non duole, il fatto è che chi sta con lo zoppo impara a zoppicare ma alla fine gli occhi sono sempre lo specchio dell’anima. VOTO: 10…………………PROVERBIALE

Un ringraziamento particolare va a colui il quale pur non potendo giocare e pur sapendo che non potendolo fare soffre per questo, viene a vedere le partite partendo da casa alle 22. Se non è attaccamento questo!!!!! E se consideriamo che ha pure sfidato la possibilità di essere definitivamente etichettato come porta sfiga non possiamo far altro che ammettere che lui è l’Atletico e l’Atletico è lui. Grazie Compagno!!!!!!

CAMPIONATO: 14^ GIORNATA

Atletico 76 – The Absolute store 7 - 4 (3 Brunelli, Zerbato, Spinato, Gatto, Manzella)

Nella fredda cornice del Palalago di Marola torna a ruggire il vecchio e glorioso team di mister Silicato; falcidiato da infortuni, influenze e attacchi di fagianite strisciante, lo squadrone berico si trova, come ormai consuetudine, a ranghi ridotti a contrastare il The Absolute store.

Dopo l’opaca prova di sette giorni fa, i terribili di Silicato scendono in campo con il coltello tra i denti, decisi a vendere cara la pelle e a riscattare la brutta figura, anche perché la cena dal presidentissimo Baghin è come sempre traguardo ambito e agognato.

Al fischio di avvio l’Atletico parte a testa bassa, sfornando occasioni a ripetizione e arginando in modo esemplare e impeccabile le sfuriate degli avversari. Sempre in vantaggio, il team berico porta a casa il match, senza mai andare in sofferenza e anzi dando, in più occasioni, spettacolo con giocate di alta scuola.

Prima di dare lettura delle pagelle, bisogna rendere conto di una nuova e scottante polemica nata ai margini dell’incontro; ieri sera mancavano due figure ritenute fino a qualche giorno fa di vitale importanza, ma che, visti i risultati, ora appaiono oltre che inutili, anche portatrici malsane di sfiga.

Il primo, il presidente bardotto; relegato a puro ruolo di rappresentanza dopo i noti fatti autunnali, ha inanellato una serie di comportamenti a dir poco disdicevoli: distinte presentate al direttore di gara in ritardo e farcite di grossolani errori, palese segnale di superficialità e qualunquismo. Conteggio del tempo di gioco approssimativo e mai, e sottolineo mai, in linea con quello ufficiale. Cambi mal gestiti al grido “ ..e questa è casa mia e qui comando io..” di mussoliniana memoria oltre che ad una serie di apprezzamenti poco gradevoli all’indirizzo di propri giocatori ( vedasi la querelle ormai logora con il gioiellino di Bari vecchia ). Insomma, la sua assenza ieri sera oltre che attesa e sognata, si è dimostrata fruttuosa, visto il rotondo risultato acquisito. Negli spogliatoi, dopo la gara, il canto che si levava tra i vapori della doccia era segno inequivocabile di rottura su tutto il fronte con l’ormai destituito presidente Bardotto.

Il secondo elemento assente ieri sera era il gladiatore “bulgaro” Pilan, che, accampando una scusa qualunque ( pare che l’idraulico gli si sia stabilito in casa oramai…) ha fatto sapere di non essere a disposizione del mister. Dopo fantasiosi infortuni pubici, dovuti, secondo lui, a movimenti repentini in fase di gioco, ma che in realtà denotano la sua assidua frequentazione a luoghi di dubbia morale, il Pilan ora accampa la scusa della stanchezza. Oltre alla sua assenza fisica, ciò che ha giovato alla squadra è stata anche l’aver dimesso, oramai in modo definitivo, la maglia di gioco blu scuro ( secondo mi xe nera, inutile che te corrompi gli altri Manzo…) a maniche lunghe; con tale muta infatti si è sempre perso o, peggio, giocato male. Quindi caro Pilan, mettiti il cuore in pace, quella maglia la puoi mettere a carnevale, quando ti travestirai da giocatore di calcetto….

Veniamo alle pagelle.

CARTA: l’oriundo da Costabissara, cala l’asso del fashion. Si presenta con una maglietta con inserti rosa, inequivocabile segnale che il ragazzo ha una venetta di dolce nel suo DNA. Nonostante ciò durante l’incontro sfoggia interventi sicuri e decisivi, da vero baluardo della porta dell’Atletico, confermando il suo ottimo stato di salute.

Viene uccellato non da un avversario, bensì dall’arbitro, che vede in rete un pallone che invece dopo aver sbattuto sulla traversa era rimbalzato fuori…simpatico il siparietto con il giudice di gara in occasione della contestata azione: <<>> <>

Voto: 7.5…..DOLCE E GABBA…TO

SPINATO: il vecchio leone trissinese si destreggia a meraviglia, sfoggiando in prima assoluta la fascia di capitano, dono del presidente dei momenti d’oro. Sicuro del suo fisico inossidabile e dei suoi polmoni d’acciaio, scorazza sulla fascia facendo vedere i sorci verdi ai difensori avversari. Pregevoli aperture e passaggi di qualità danno il segnale che “IL” capitano è tornato in piena forma. Mette il sigillo all’incontro con un goal di pregevole fattura. Se potessimo tutti invecchiare come te, vecchio scarpone…!!!

Voto: 7.5 MEZZANO STRAVECCHIO

ZERBATO: il gioiello di Bari vecchia riscatta l’opaca prestazione di una settimana fa partendo da titolare. Il mister gli chiede quantità e qualità e il gioiellino si presenta al palalago con una damigiana di Brunello di Montalcino e un sorriso da orecchio a orecchio. Chiarito il malinteso e svuotata la damigiana, il fenomeno regala ai presenti una prestazione maiuscola, sebbene infastidita dai crampi finali. Timbra regolare il suo cartellino come un bravo operaio di Mirafiori, ma la cosa che lo esalta è l’assenza in panca del suo aguzzino Bardotto. Trova anche il tempo di sfondare le palle a Franco chiedendo circa 10 volte al secondo quanto manca alla fine….DUE MINUTI IKO…DUE MINUTI!!!

Voto 7.. CLASSE OPERAIA

MANZELLA: riecco il “Caruso” del calcetto, il “the Voice” berico, che impreziosisce con la sua presenza la partita. Ottimo in fase offensiva quando oltre che a sfiorare il goal in più occasioni, attira a se i difensori avversari, lasciando così campo libero ai compagni in attacco. Pregevoli possessi palla e, quando si degna di farli, anche i passaggi, danno lustro ad una prestazione di qualità. Tenta di convincere, corrompendolo con una polizza sulla vita a prezzi cinesi, un giocatore della squadra avversaria che la muta di gioco a manica lunga è blu e non nera. L’allocco ci casca e da ragione a Manzella il quale chiama subito Pilan esortandolo a continuare la sua battaglia per l’uso della sua muta.

Voto 7…PREMIER DEL GOVERNO OMBRA

SINICATO: il mister ritorna in possesso delle chiavi della difesa dell’Atletico, lasciate in deposito al custode Pilan, e la musica cambia. Si trova di fronte il gioiello avversario dalle scarpe rosa ( serata un po’ di tendenza ieri!! ndr ) e lo fronteggia con la sua solita sicumera e sfrontatezza traghettando così la squadra al successo. Tra una palpatina al pacco e l’altra, Silicato trova il tempo per numerose e ammirevoli discese in area avversaria, senza però trovare la via del goal. Anche su punizione il mister non è particolarmente fortunato…

Il meglio di se lo da quando si accorge di come sia splendido il Suo Atletico senza avere il presidente in panca…seduto a bordo campo con lo sguardo sognante vede già il futuro davanti a se il futuro.

Voto 7…CARONTE FUTURISTA

BRUNELLI (IL MIGLIORE): come dicevano i nostri avi, “tanto tuonò che piovve!!”. Eh sì, perché il ragazzo, eterna promessa del futsal mondiale, sembrava un’altra di quelle meteore destinate al dimenticatoio; infortuni, assenze ingiustificate, svogliatezza, notti brave nei localacci della provincia avevano dato a Bruno quell’aura di incompiuta. E invece ieri sera il folletto rettorgoliano ha estratto dal cilindro una serata magica; dribbling, passaggi, recuperi e alleggerimenti degni di un decano del pallone…e goal, tanti goal. Ubriaca la difesa avversaria con le sue movenze brasiliane e con il Brunello di Iko e imbambola il portiere avversario. Serata da incorniciare che sa tanto di riscossa, di rivincita dei confronti di quanti lo avevano già destinato ad un ruolo marginale.

Voto 8…ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

GATTO: relegato per tutto il primo tempo ad una meritata panchina dopo l’indegna prestazione di giovedì scorso, il Gatto viene richiamato in campo nel secondo tempo quando oramai sembrava insanabile la frattura con il mister. Il ragazzo con molta professionalità gioca da far suo con i piedi ma soprattutto con le mani come quando arpiona letteralmente avversari lanciati a rete. Il picco più alto della sua prestazione si ha nel momento del goal frutto di un geniale movimento di marcamento e di una voracità animalesca sottoporta ma soprattutto nel giochino d’alta scuola a mo’ di “vedo non vedo” dove con estrema naturalezza sfodera un tunnel seguito da sgroppata in fascia ai danni di un avversario ancora intento a capire dove fosse finita la palla.

VOTO 7……………………PRESTIGIATORE

GIORNATA TIPO ATLETICO '76

ore 5: Domenico parte da Valdagno e va all'allenamento

ore 6: Franco riceve una telefonata da Faccin che vuole sapere l'ora di ritrovo

ore 7: Ivi chiama il Presidente x chiedere polemicamente xkè non si gioca con le maglie a manica lunga

Ore 7.30. Carta fa streching connettendosi a internet

ore 8.00: Sinicato si alza e dolcemente dice ti amo allo specchio.

ore 9.00: i giocatori arrivano al campo di allenamento. Anche Domenico arriva...

ore 10.00: chiama Il Gioiellino Zerbato per sapere perché questo mese non gli é stato accreditato lo stipendio, visto che deve pagare la macchina nuova. Risponde Sinicato e Zerbato riattacca subito e telefona sul cellulare al Pres. Baghin piangendo: "Mi hai detto che con quello era finita!!!".

ore 10.10: Scalco prova la trivela. Tre piccioni morti.

ore 10.20: un tifoso boy scout aiuta Spinato ad attraversare la strada ed a raggiungere l'allenamento.

ore 10.30: Sinicato prova lo schema "palla ad Redo e che Dio ce la mandi buona".

ore 11.00: Scalco riprova la trivela. Grave infortunio di un operaio che lavorava su un impalcatura lì vicino.

ore 11.30: Carta guarda un porno su internet facendo streching

ore 12: Franco risponde al telefono : é Nicola che vuole sapere contro chi si gioca giovedi.

ore 14.00: Domenico, Pilan e Rossetto organizzano un simpatico mattatoio a metà campo coi ragazzi della primavera

ore 15.00: Sinicato si invia una lettera d'amore.

ore 15.30: Scalco riririprova la trivela. Colpito il catetere di Spinato.

ore 16.00: Sinicato prova lo schema "Redo pensaci tu".

ore 16.30: Franco risponde al telefono: Faccin vuole sapere come son messi in classifica gli avversari di giovedi

ore 17.00: Brunelli con uno stop a seguire segna all'incrocio opposto e si procura uno stiramento: fuori 2 mesi

ore 17.15: Scalco ririririprova la trivela. Sinicato gli fa notare che sono finiti i palloni, che non possono recuperarli sempre nel laghetto di Marola e che ha leggermente rotto i marroni.

ore 18.00: arriva Manzella e chiede a che ora si mangia.

ore 18.15: Sinicato interroga i giocatori. Alla domanda: "Allora ragazzi avete capito cosa dovete fare?", tutti in coro "Diamo la palla ad Redo". Tutti tranne Manzella che risponde "mangiare".

ore 18.30: i giocatori tornano alle rispettive case, Manzo va in Trattoria, Spina all'ospizio, Bertacco da' da mangiare al pitone

Ore 20: Franco risponde al telefono: Nicola dice che può dargli lui un passaggio ma solo se fa in fretta xkè stasera tocca...

ore 22.00: Sinicato fa ripetutamente l'amore con sé stesso ed alla fine si dice "Sei stato magnifico come sempre".

Ore 23: Franco manda a cagare al telefono Faccin e x sfogarsi randella il Presidente

Ore 23.30 Brunelli lavandosi i denti si procura una contrattura

Ore 23,45 Carta chiude internet e fa un po' di streching

ore 24.00: a letto, non visto da nessuno, quasi in silenzio, Scalco fa una trivela

CAMPIONATO: 12^ GIORNATA

29/01/09 ATLETICO 76 - POL.SILENZIOSA 6 - 2 (Brunelli 3, Spinato 2, Faccin 1)

Inizio anno col botto per la compagine berica che riesce ad avere la meglio sulla terza forza del campionato annichilendo gli avversari con una prestazione praticamente perfetta.
Atletico che grazie alla grande coralità di gioco e messa ottimamente in campo da chi la sa lunga sui segreti del calcio a 5, non permette agli avversari di entrare mai in partita portando a casa tre punti d’oro nella rincorsa alla vetta………Miki Pell avvisato.

CARTA: poco impegnato per tutto il primo tempo grazie alla cerniera difensiva dei compagni, si fa trovar comunque presente nel tentato assedio finale dei silenziosi guadagnandosi la meritata pagnotta. Presenza scenica molto forte del portierino che sfoggiando un completino molto fashion con tanto di orlatura rosa entra di diritto nella Top Five dei portieri meglio vestiti del campionato.
VOTO: 6,5…………IN-GRIFFATO

GATTO: a tutti coloro che lo avevano già codificato come “terzinaccio vecchia maniera” eccoli subito smentiti da un Gatto inedito che sintetizza forza, tempismo e doti da play maker nell’occasione che porta al goal Faccin. Generoso come sempre si scopre inoltre il numero uno in un altro ruolo, quello di misuratore ufficiale del tempo di gioco, dimostrandosi all’altezza e soprattutto molto affidabile e preciso rispetto al servizio scadente offerto fino ad ora da un pessimo Baghin. VOTO: 6,5…………………..ALTA FEDELTA’

FACCIN: un po’ meno lucido rispetto alle precedenti partite ma sempre molto propositivo e determinato, un altro giocatore rispetto a quello visto nel girone di andata. Lotta senza mai mollare e comincia ad essere puntuale all’appuntamento con il goal andando a segno per la terza volta consecutiva. Se poi ci si aggiunge che stavolta non ha nemmeno fatto le classiche cagatine dei pallonetti impossibili verrebbe quasi da dire che il ragazzo si è fatto uomo!
VOTO: 7…………..PEPERINO

PILAN: sempre più insuperabile, sempre più arcigno e sempre più “anima e core” di questa squadra. Risvegliato totalmente dal torpore pre natalizio, l’atleta di CastelNovo si dimostra il vero puntello difensivo attorno al quale far girare la squadra. Con estrema naturalezza ogni inizio partita lui si mette i trincea e spara a vista a qualsiasi forma umana in movimento con palla a seguito….pochi hanno varcato vivi il confine. VOTO: 7…………TATANKA

SPINA: ritorna dopo un lungo infortunio e soprattutto dopo che per mesi e mesi non aveva più dato notizie di sé lasciando ampio spazio all’immaginario collettivo che lo voleva dapprima legionario presso una compagnia di ventura nascosta nelle paludi rodigine, poi alla ricerca di sé stesso diventando un discepolo lefebvriano convinto ed infine in molti assicuravano di averlo visto partecipare alla trasmissione “C’è Posta per te” per cercare un ricongiungimento con il suo Setter. Sta di fatto che parte dalla panchina quatto quatto, entra e bum bum bum rifila una doppietta agli attoniti avversari sbalordendo anche i suoi compagni di squadra che mai si sarebbero aspettati tanto vigore senile. VOTO: 7,5……………………..SECOND LIFE

BRUNELLI (IL MIGLIORE): anche questa stagione si apprestava a ridiventare (come già precedentemente riconosciutogli) “Bidone d’oro” se non fosse che nella partita forse più importante di questo inizio 2009 il Piccolo Uomo ha tirato fuori dal cilindro una prestazione leggendaria che ha zittito tutti i critici più accaniti. Slalomizza come il miglior Tomba e innesta il turbo come fosse la Rossa di maranello, niente e nessuno riesce a contenere l’esplosività del talentuoso giocatore che oltre a realizzare tre reti di ottima fattura, apparecchia il banchetto del goal a cui partecipano, ringraziando anche i compagni di squadra. VOTO 8………GALACTICO

TOMMY: una volta tanto si accontenta di partecipare al banchetto senza incantare, come spesso accade, i commensali. Si rende protagonista di qualche amnesia di troppo e di una condizione fisica appesantita ma giustificata dal fatto di aver tirato la carretta per tante e forse troppe partite. Sufficenza comunque raggiunta grazie ad alcuni recuperi importanti e a una grinta mai venuta meno.
VOTO: 6.....IL RIPOSO DEL GUERRIRERO

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