4^ giornata


06/11/06 ATLETICO 76 - BORGOROSSO 7 -2 (Manzella 3, Spinato, Redi, Sinicato, Zerbato)


Che dire, che dire……..quando si ha la sensazione che il calcio diventi poesia, quando tutto intorno a te ti sorride, quando ogni piccolo movimento ti procura una gioia incalcolabile …….che dire: CHE SPETTACOLO!!!! I ragazzi di mister Silicato hanno eseguito un match pressoché ineccepibile adattandosi perfettamente allo scacchiere tattico messo in piedi dallo stratega di Ponte Marchese.
Partita tutto sommato equilibrata nella prima frazione dove tra qualche sbavatura difensiva iniziale l’atletico è riuscito a barcamenarsi e a recuperare l’iniziale svantaggio grazie alla buona vena del discusso MANZELLA che con un paio di guizzi fulminei che non ti aspetti, insaccava alle spalle dell’incolpevole portiere, e dell’azione in tandem di ZERBATO (Voto 8…..VERSATILE) che con un uno-due veloce serviva a REDI (Voto 8…………GARANZIA) la palla del tre a due concludendo un avventuroso primo tempo. Si va al riposo ristoratore e il secondo tempo inizia con una “genialata” del mister che per approfittare degli eventuali sbilanciamenti avversari mette subito in campo BAGHIN (Voto 8…….BARDOTTO ALATO) chiedendogli fantasia, ripartenze e assist a ripetizione: tutto ciò puntualmente non avviene. Per gli avversari è un dono inaspettato e capiscono che quello è il momento giusto per spingere e osare.
Come al solito Stojko vaga senza meta per il campo dimenticandosi palla e avversari e chiedendo il cambio per poter raggomitolare la sua lingua arrivatagli fin oltre il sacchettino scrotale.
Ma l’atletico sopperisce a tale handicap con la corsa continua ed inesauribile del proprio capitano SPINATO (Voto 8……………RITROVATO) che macina chilometri su chilometri trovando anche un goal di rara bellezza. Nel frattempo la difesa viene chiusa a doppia mandata dal solito
PILAN (Voto 8…….CHIAVISTELLO) che si occupa personalmente del Gulliver del Borgorosso il quale cerca continuamente il contatto con la zona pelvica di Ivi che apprezza e non si tira indietro. Calcio d’altri tempi! Comunque a metterci una pezza nelle tra l’altro rarissime amnesie difensive c’è sempre il buon CARTA (Voto 8…………PACATO) che resta inoperoso per gran parte del secondo tempo e che, forse per la prima volta da quando ha cominciato a dire Mamma dall’età di tre anni, non si lamenta a ripetizione mugugnando fastidiosamente.
La partita si conclude con il risultato di sette a due per il glorioso Atletico e il tabellino marcatori dice MANZELLA 3 reti. Il giocatore osannato dal pubblico ma troppe volte criticato dai compagni si concede la sua piccola rivincita. E’ di sicuro l’asse portante dell’atletico, colui nel quale confluisce tutto il gioco, dando prova di esuberanza e sicurezza. Cinico al punto giusto ma generoso quando serve Manzella dimostra di essere finalmente pronto per il salto di qualità (Voto 9………….DIE HARD). A fine partita dichiarerà: “Con i compagni ho un buonissimo rapporto……E’ vero, il Presidente non mi stima ma se è per questo nemmeno io lo stimo, in fondo stiamo parlando di un semplice Bardotto!!!”.
Da segnalare inoltre un ultimo fatto: manca poco più di un minuto alla conclusione del match quando dalla difesa parte un lancio perfetto, uno di quei lanci che ti fanno esclamare “Ora facciamo goal!”. Quel lancio è diretto a Stojko e quindi l’esclamazione precedente si trasforma in un semplice ma inoppugnabile “ Pecà!!!”. Comunque sia la palla è perfetta, gli avversari sono saltati, e il giovane “cane da riporto” Stojko si avventa verso di essa: la sua corsa è fluida, il suo sguardo sereno e un mezzo ghigno, fanno presupporre che Stojko questa volta riuscirà a far esplodere il PalaLago. Ma un ultimo ostacolo c’è da superare, il portiere che coraggiosamente gli si avventa contro: è il preludio di un grande scontro, chi ce la farà? Tre, due, uno……Contatto!!!!! Il ghigno di Stojko si trasforma in una smorfia di dolore mentre lui, povero Bardotto Ferito, si ritrova stramazzato al suolo vittima di una “fangata” non tenera. Stojko impassibile si rialza, non vuole far capire che soffre come un cane anche se il lacrimotto da 33 cl. Che gli scende sulla guancia è un chiaro segno che bene non sta, e se ne va senza dare adito a polemiche o lemantele…..SIGNORE!!!



3^ giornata


30/10/06 ATLETICO 76 - AZZURRA 6 - 4 (Redi 4, Rossetto, Pilan)
Eccoci alla terza di campionato nel quale l’atletico sta ancora cercando la propria identità. Finora una vittoria e una sconfitta per la compagine allenata da mister Sinicato. Di fronte una squadra esperta che gioca di rimessa affidando al folletto Maita la licenza di segnare. L’atletico è in situazione rimaneggiata considerando le assenze dello stantuffo Mimmo e capitan Spina per infortunio e del talentuoso Tommy che, ricordiamolo, è l’Opes World Player in carica, ma recupera un Contigiani oramai dimenticato anche dall’album Panini (introvabile la sua figurina!). Nonostante tutto dopo un primo tempo che definire deludente è poco, l’atletico riesce ad avere un sussulto d’orgoglio ritrovando spirito, determinazione, voglia e porta a casa un successo insperato. Se fino al primo tempo la panchina del mister traballava ora sembra più solida che mai con i giocatori che hanno fatto quadrato intorno al loro allenatore attaccando a male parole condite da sostanziosi sputi il presidente.

NICOLA: Gli viene dato il compito di pungere quando alla squadra manca lo spunto e la rapidità necessaria per far male ma il bomber dei tempi che furono di pungere proprio non ha intenzione. Si barcamena in campo senza sapere esattamente dov’è e chi è per un paio di minuti per poi chiedere a gran voce il cambio. “A gò sentio tirare qua drio ….io can, mejo che me ferma!”. Il Bomber triste si riaccomoda in panchina avvinghiato sempre dalla solita saudade.
VOTO: S.V. …………………………. ……IO CAN!

CONTIGIANI: Il Conte è tornato con tutta la sua eleganza, la sua poesia e anche la sua “nebbia” difensiva. Un primo tempo da dimenticare per lui dove tra una risata con Ivi e una linguaccia al presidente si perde l’uomo circa 10-12 volte permettendo all’Azzurra di farla da padrone. Deve riadattarsi agli schemi del mister ma quando nel 2° tempo capisce che lo schema (unico) xe sempre queo dell’anno scorso e dell’anno prima ancora si responsabilizza e comincia a giocare da far suo. Si propone, spinge e aiuta a bloccare le ripartenze ospiti ritornando ad essere almeno per una sera il “nobile del calcio”. Viene considerato il nuovo Cuccureddu ma lui si descrive così: “Vivo per il calcio ma………….anca la figa non xe che la butto via!!!”.
VOTO: 7…………….SIGNORILE

IVI: Lottatore generoso un po’ arruffone, alterna momenti di lucidità a crisi esistenziali complete dove lo si vede vagare per il campo in cerca di qualche risposta. Nel primo tempo “folletto Maita” gli fa vedere i sorci verdi andandogli via in velocità non una, non due ma bensì sedici volte ma nel secondo tempo si fa carico della riscossa prendendo per mano la squadra e combattendo come un leone fino alla fine o quasi visto che a cinque minuti dalla fine rivolgendosi al mister dice: “Cambio Tommy…….ma non entro più però, so drio tirare uno sciocco”. Ha pure il merito di realizzare anche una rete, il toso lè bon…..
VOTO: 7…………………………..TARTUFON

CARTA: Anche per il buon Ciuto la serata non inizia nel migliore dei modi poiché si vede, incolpevolmente, infilare per ben tre volte in poco tempo dagli avversari. Quasi arrendevole non sprona la squadra ma si limita a borbottare qualcosa sotto i baffi però quando capisce che la partita si può vincere allora si che inizia il suo show personale: saltella a destra e a sinistra, zompetta gioioso in area e si rende protagonista di importanti salvataggi ipnotizzando gli attaccanti avversari. Ma la ciliegina la compie con il rilancio assist che permette a Redo di realizzare il goal del sorpasso. Preso dall’euforia comincia a smanettarsi violentemente il membro urlando a più non posso: “Godo…Godo….Godoooo!!!”.
VOTO: 7,5……………..GUARDINGO

MATTEO: Il ragazzo è nervoso perché da troppo tempo non trova la via del goal e nel primo tempo altro che si vede…..Gioca male, sbaglia gli appoggi, si nasconde dietro gli avversari insomma, un vero disastro. Il mister lo prende da parte e gli dice: “Cosa succede Teo? Non ti riconosco più! Vuoi diventare come quello lì?(indicando Stojko) Eh, dimmi, vuoi far la penosa fine di quello lì?(indicando con sempre più disprezzo Stojko) E allora forza gioca e vinci……ma intanto parti in panchina”. La strigliata ha però l’effetto desiderato e Teo riesce finalmente a giocare dignitosamente mettendoci quella furia agonistica necessaria e realizzando anche il goal che forse gli servirà a sbloccarsi. E’ ritornato l’Ariete berico? Ai posteri l’ardua sentenza.
VOTO: 6,5…………………………RINATO?

MANZO: Aspramente criticato in settimana da alcuni compagni tanto da essere indicato come colui che avrebbe rotto lo spogliatoio. A lui si imputava un eccessivo egoismo in campo e soprattutto l’enorme colpa di aver saccheggiato le riserve enogastronomiche della famiglia Faccin procurando al bomber non pochi grattacapi. Il mister (forse l’unico) però crede ancora in lui sapendo che tornerà ad essere molto fondamentale per la squadra soprattutto a Jesolo (ricordiamoci che senza di lui non abbiamo l’appoggio della casa!). E’ forse l’unico che inizia a giocare dal primo tempo senza mai risparmiarsi e senza mai smettere di corrrere. A chi lo criticava eccogli servita una gran prova di quantità e qualità e a chi lo considera la brutta copia del glorioso Buglione lui risponde con i fatti e con la frase: “Buglione mi ha dato molto, dal punto di vista umano, lavorativo e calcistico ed essere paragonato a lui per me è fonte di grande gioia”.
VOTO: 8…………CONDOTTIERO

STOJKO: Il mister sa che la sua tenuta fisica non tiene più di tre minuti (considerando anche il minuto di time out) ma sa anche che in quel poco tempo il Baghin nostrano può scardinare qualsiasi schema avversario. E’ il faro che può illuminare una notte buia, il sole dopo la tempesta, il cacio sui maccheroni, il coito veemente dopo una trombata, il piacere di una bella cagata, il deodorante per ascelle in agosto……insomma è tutto questo e molto altro ancora. Il mister lo sa e lo manda in campo dicendogli “Vai e vinci la partita!”. STojko entra e nell’ordine esegue: gomitata plateale, fallo inutile di mano a centrocampo e passaggio letteralmente cannato. Viene richiamato in panchina con un “Bravo ma ora mettiti la giacca”. Da lì in poi non vedrà più il rettangolo di gioco facendo la sua comparsa solo sotto la doccia e spacciandosi con i compagni di essere in turn over. Ha però il grande merito di dissuadere il portiere avversario dal rientrare in campo per permettere così all’atletico di avantaggiarsi.
VOTO: 6,5………………………..BARDOTTO INCOMPRESO

REDO: Che dire, che dire…….Si potrebbe parlare per ore di questo ragazzo ma ogni commento parrebbe inadatto a sottolineare la prova superba del piccolo attaccante. Lo sforzo economico che l’Atletico ha dovuto sostenere per arrivare a Redi quest’estate viene ampiamente ripagato da questi quattro goal sintesi di rapidità, tecnica e intuito………e il Presidente gongola. Il mister lo aveva fortemente voluto ed è stato accontentato ma ora il pubblico si lecca baffi e barba nel vedere il “folletto con la panza” giocare. Un solo rammarico: se avesse iniziato a giocare anche nel primo tempo cosa sarebbe successo? E una domanda sorge sopontanea: con questo Redi c’è ancora bisogno di Baghin? Unica macchia il fatto che alla fine l’antidoping riscontri nelle sue urine una dose eccessiva di Luganoidi, niente squalifica ma obbligo a rinunciare per almeno un mese a luganeghe salami e insaccati vari.
VOTO: 9………………………EIACULATIVO

CARISSIMI PER FINIRE UN DOVEROSO PLAUSO A LUI, IL SOLO, L’INIMITABILE NOSTRO CAPITANO SPINATO CHE SI E’ FATTO LA MILLE MIGLIA (TRISSINO-MAROLA-TRISSINO) PER SOSTENERE LA SQUADRA. BRAVO SPINA RESTERAI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI!.
VOTO: 8……………….AMARCORD










2^ giornata


23/10/06 DOSANOVIC-ATLETICO 76 6 - 2 (Pilan, Zerbato)

Deludente la prestazione dell’Atletico che infrange i propri sogni di gloria contro il muro balcanico eretto dai coriacei Dosanovic. L’Esordio stagionale di Pilan e Manzella non basta all’atletico a trovare la giusta dimensione mentre in società esplode un caso Adriano: il mister in accordo con il presidente ha deciso di mandare “El Cobra” Redo una settimana a Rotzo per cercare di trovare forma e serenità.

CARTA: Si districa come può dai continui assedi degli slavi che arrivano prima da destra poi da sinistra e pure centralmente a cercare il goal. Fa quello che può anche se è costretto a capitolare per ben tre volte nel giro di pochi minuti e in un’occasione un po’ di colpa è anche sua. Scarica la tensione contro Iko sferrandogli una roboante pallonata sulla schiena accampognata dalle parole “….E Tasi, muto…..dai via fora dai cojoni”.
VOTO: 6……………ASSEDIATO

NICOLA: Anche il bomber è alla sua prima stagionale e ha convinto il mister a dargli fiducia a forza di Tagliatella, Liquore al caffè e tanto ma tanto Morlacco. Parte male però sbagliando appoggi e perdendo palle in attacco. Un po’ alla volta entra in partita e infatti serve due bei assist per Iko il quale però spreca. Situazione psicologica difficile la sua: si dice infatti che papà Nando dopo aver constatato la “seccatura” della Tagliatella Riserva del 1958 custodita gelosamente per festeggiare l’imminente pensione, gli abbia impedito di uscire di casa e soprattutto di vedere o parlare con Franco (suo adorato cognato) per un mese. Nico da far suo ha dichiarato: “ Ma papà, i tusi gaveva sen……Non pensavo mia i la bevesse tutta”.

VOTO: 5………………………..PUNITO

MIMMO: Era stata la lieta sorpresa della prima giornata che però non si conferma nella seconda. Disastroso il suo approccio con il match: entra, sbaglia passaggio, incitamento dei ragazzi, sbaglia passaggio, mugugno dei ragazzi, sbaglia passaggio,offesa dei ragazzi, sbaglia passaggio, insulti sputi e sostituzione. Nel secondo tempo anche lui gioca meglio mettendoci la cattiveria giusta e la voglia che serve capitolando però a terra e fracassandosi l’allucione nel suo momento migliore.
Il nostro Mimmo di solito abbaia e morde mentre oggi per lui solo un rantolio sottomesso.
VOTO: 4……………………………..GROTTESCO

MATTEO: Ancora in crisi di goal l’ariete berico che si intestardisce più volte in azioni solitarie prevedibili e senza effetti. Certo si danna l’anima ma il suo nervosismo lo condiziona troppo, tanto che nella ripresa colleziona un bel rosso che l’arbitro gli sventola davanti. Lui sembra accettare la decisione limitandosi a dirgli solamente “Va fartelo mettere in culo, bruto fiolo de na roja”. L’arbitro apprezza la schiettezza e a fine partita gli dice: “Solo perché sei una persona educata ti tolgo il rosso e metto il giallo”. Molto probabilmente la giacchetta nera ha apprezzato il fatto che il buon Rossetto non si sia messo ad agitare i pugni. VOTO: 4…………….TESTARDO

MANZO: L’infortunio lo ha tenuto fuori dai campi di gioco per due-tre giorni e per uno come lui stare lontano così tanto può essere deleterio. Pare abbia provato a sopperire a sta mancanza con nell’ordine: subbuteo, play station, X Box, calcio balilla spingendosi adirittura al Commodore 64 e arrivando perfino all’Atari comprato al mercatino di Piazzola. E’ l’unico che nel primo tempo cerca di far salire la squadra e il suo portare palla serve ad alleggerire le forti pressioni slave. Cosa che però penalizza l’atletico nel secondo tempo quando la manovra si velocizza e lui con il suo gigioneggiare a fare danno. A fine partita fa un’autodenuncia: “ Se la tagliatella è finita la colpa è mia e non è giusto che ci rimettano Nico e Franco. Metterò a disposizione la mia casa per i loro segreti incontri”.

VOTO: 5………………………………PORTATORE SANO…..di PALLA

STOJKO: Bene bravo bis! Si merita un plauso l’eclettico Baghin per la buona prova disputata. Gioca limitandosi a fare ciò che il mister gli chiede. Svolge il suo compitino con diligenza e cognizione di causa ma il meglio di se lo da quando il mister adotta la tattica spregiudicata del pressing a tutto campo. Una corsetta in su, una corsetta in giù e il Baghin è bello che stramazzato al suolo. Vederlo correre non è il massimo della vita ma l’impegno è degnissimo di nota. La postura è del gran giocatore ma il tocco di palla è un ninin alla viva il parroco. Il suo essere metà uomo e metà bardotto crea confusione negli avversari i quali però dopo un paio di secondi capiscono bene che ha ben poco dell’uomo e molto del bardotto
VOTO: 6.5……………………….MITOLOGICO

IKO: E’ il protagonista del giallo di giornata: c’è stata volontarietà di Ciuto nel colpirlo con la pallonata? I colpevolisti dicono si, gli innocentisti dicono no ma in tutti in coro si uniscono nel dire: “ In ogni caso sea meritava……xera drio dormire sul bacheton”. Certo Zerba non l’ha presa benissimo uscendo dal campo rabbioso e tra una bestemmia e l’altra ha lanciato ripetutamente la bottiglia dell’acqua contro il muro del Palalago. Dal campo intanto Ciuto cerca di smorzare i toni assicurando Iko: “Non volevo prenderti lì…….avevo mirato la testa io”.
Per quanto riguarda gli aspetti puramente tattici diciamo pure che Iko è stato protagonista di un primo tempo da dimenticare e di un secondo tempo migliore anche se pesano quei due goal sbagliati a tu per tu con il portiere.

VOTO: 5 ………….ieri gioiellino oggi PATACCA

IVI: Il Pilazzo ritorna in campo dopo l’assenza forzata della prima giornata e il mister gli da subito fiducia affidandogli le chiavi della difesa, cosa più sbagliata che poteva fare. L’inizio è traumatico per lui perché vede arrivare i suoi connazionali un po’ da tutte le parti e così dopo aver inveito a più riprese contro Manzo (la solita diatriba che i due si trascinano da Jesolo!!) perde la testa e comincia a calciare tutti e tutto quello che gli passa davanti: denti stretti, mandibola sporgente, bave alla bocca, poker di bestemmie e via così fino alla fine del primo tempo. Nel secondo tempo è tutto un altro Ivi, che gioca ad alti livelli prodigandosi in anticipi e ripartenze e completando il tutto con un goal da cineteca: anticipo, discesa, finta con rientro e palla insaccata…..da applausi. Non si arrende fino alla fine diventando uomo squadra. A fine partita dirà: “ Bravi tutti………a parte Manzo”.
Un primo tempo da 4 e un secondo da 8.

VOTO: 6……………..MUTANTE

CORRIERE DELLO SPORT


1^ giornata

16/10/06 ATLETICO 76 - PIEFFE 1968 4-1
(Redi 2, Baghin, Zerbato)


Che dire, come inizio non è certo mancata la noia! La prima partita di campionato vede di fronte due compagini che da più anni oramai si affrontano in quel di Marola e nonostante l’avversario abbia cambiato proprietà per noi addetti ai lavori rimarrà sempre Misia Argento. Il Pieffe 1968 schiera tra le sue fila quel giocatore a lungo seguito nel mercato appena concluso, un uomo di spessore che sa dare sicurezza al reparto difensivo e dotato di un carisma da vero leader e simpaticamente soprannominato Mauro piedi di forbice.
Partita ostica ma alla fine prevale il tatticismo sfrenato che mister Sinicato applica con alcune geniali intuizioni che solo un uomo navigato del calcio può avere (vedi l’arretramento di Baghin dietro le punte).

STEFANO: Da vero capitano prende in mano la squadra e quando il mister gli dice che causa assenze dovrà fare il centrale difensivo lui risponde senza remore: Obbedisco! Prende in consegna lo spilungone avversario e per tutto il primo tempo non gli fa vedere palla non disdegnando neppure qualche sortita offensiva. E’ un po’ impreciso nei conclusioni ma ci sta.
VOTO: 7………………………………ISTRIONICO

CARTA: Da sicurezza al reparto il giovane Paper non sbagliando praticamente nulla e sicuramente dimostra di essere un buon investimento per il futuro della società. La chioccia Berto dice di lui: “E’ bravo ma ancora troppo esuberante….crescerà”. Ha il pregio di cercar di riportare la pace quando gli animi si surriscaldano un po’ troppo con un sonoro “Dai basta …Ora ci diamo tutti una calmata! Il calcio dovrebbe essere amicizia e lealtà. Facciamoci tutti un’esame di coscienza” ma riceve solo un: “Casso vuto bocia! Dai va in porta e non sta rompere i cojoni che non xe robe par ti ste qua”. Mestamente Carta se ne torna tra i pali bofonchiando tra se e se “….volevo solo dire di stare calmi”.
VOTO 7: ……………………………PACIFISTA INCOMPRESO

REDO: Eccolo qui il nuovo acquisto dell’estate, colui che ha fatto fare una follia al presidente Baghin che ha sborsato fior di quattrini per averlo nelle sue fila. E lui lo ripaga così con una doppietta d’autore. D’altra parte che questo ragazzo si nutriva di pane e goal si sapeva. Anche lui per necessità deve anche adattarsi ad un ruolo che non è il suo e lo fa egregiamente ma è ancora un po’ acerbo in fase di impostazione intestardendosi alle volte in dribbling insistenti.
VOTO: 6.5………………………………………….IL COBRA

MIMMO: Insormontabile, insuperabile, instancabile, grintoso, voglioso, facinoroso, ringhioso…..questo e molto altro ancora è il Mimmo nazionale. Dedica anima e corpo all’atletico formando con il capitano Spina una cerniera difensiva e fornendo assist aiosa. Cosa dire di più, perfetto!!!
VOTO: 8……………………………….TRASCENDENTALE

IKO: L’arrivo del talentino non è dei più incoraggianti in quanto si presenta fornito di: tuta d’ordinanza, maglioncione in pile, giacca a vento ideale per i -10°, guanti di lana, poncho in alpacha peruviano, guanti di pelle di coccodrillo, sciarpa di lana grossa, scaldasonno imetec sulle spalle, borsa dell’acqua calda legata alla pancia e un bel cappello da bolscevico in testa. Lui commenta solo: “avevo un po’ freddino”.
Il mister gli da fiducia e lo fa entrare e il gioiellino di Bari vecchia lo ripaga fin da subito con un goal…udite udite….di testa. Ma il talentino non si ferma qui sfornando giocate d’alta scuola e dimostrando una facilità di corsa che solo una preparazione atletica “Cartesiana” può dargli. A lui va anche il merito del goal (ingiustamente) assegnato a Baghin. Alla realizzazione ha un’esultanza polemica andando verso la panchina e indicando il numero di maglia al mister.
VOTO: 7…………………………..ECLETTICO

FRANCO: Ineccepibile da un punto di vista calcistico ma estremamente deprecabile da un punto di vista comportamentale. A livello tattico esegue con grande disciplina il compito assegnatogli dal mister stupendo il pubblico con un tacco al volo che ai più ricorda il Divin Codino. Il peggio di lui però si ha dopo che il simpatico n° 2 avversario cerca di scaraventarlo contro la tensostruttura. Il Gatto però reagisce pacatamente non sapendo che da lì in poi si scatenerà una rissa incredibile che si sederà solo dopo che Stojko interverrà con una puzzetta fatta allo scopo di disperdere la folla.
Si vedrà quindi sventolare il rosso davanti al naso.
VOTO: 6…………………………FELINO IRRITATO

MATTEO: E’ l’uomo del momento. Gioca la sua partita un po’ stancamente e ad ogni suo intervento falloso, anche minimo, chiede scusa a tutti. Sembra un coniglietto spaurito in campo, non vuole aver male e far male. Tutto così fino ad un momento in cui c’è la trasformazione:
in campo si respirava un’aria strana, la tensione era palpabile e sembrava che qualcosa dovesse accadere da un momento all’altro. Teo sedeva in panchina di fianco a me. Nel frattempo si è come sentito al Palalago un suono, una specie di Dong, di quelli che senti nei ring di boxe ed è lì, a quel suono maledetto che Teo è partito dalla panchina con il destro teso verso il povero indifeso avversario, quel n° 2 bersagliato da tutti gridando a gran voce Francooooo, Francoooooo. A distanza nel frattempo si poteva sentire la voce di Stojko che diceva: “Gancio, montante, destro ….colpisci, lavoralo ai fianchi”. La rissa per fortuna è stata sedata e Teo ha ammesso le sue colpe: “Ho sbagliato lo so, non so cosa mi sia preso….dovevo andare col sinistro cazzo aveva liberato la guardia, come ho fatto a non pensarci!!!!”
VOTO: 2……………………BALBOA

STOJKO: Generosa partita dell’uomo simbolo dell’atletico. Gioca come sa fare, liberandosi della palla in velocità, appoggiando gli esterni e provando anche qualche conclusione. Grande merito ha su tutti e quattro i goal: nella doppietta di Redo perché gli ha detto tira e in quello di Iko perché gli ha detto vai!. Il suo goal nasce da un’azione personale del gioiellino che si infrange sul palo ritornando a centro area. A quel punto Stojko mosso dall’avidità del goal si getta sulla palla facendosi forza con l’urlo: “Fuoco di megalopoli!!!!”. Gli occhi fuori dalle orbite, la salivazione azzerata, la bocca già pronta all’urlo liberatorio del goal accompagnano il pesante zampettare di Stojko verso la palla, allorché lui si inciampa e rotola rovinosamente per terra andando a cozzare proprio contro la palla che sospinta da questo Tsunami nostrano si insacca in rete. Tutti sono basiti, Stojko ha segnato. L’arbitro non vuole accettare sostenedo che il goal è da attribuire a Iko ma lui invocando anche fantomatiche azioni legali vuole che il goal gli sia assegnato e così è.
VOTO: 6,5 ……………………………………….BARDOTTO

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